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Victoria Archontis STUDIO 

Victoria Archontis STUDIO via Garibaldi n°17 09010 Narcao (+39) 3481498583
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terrazzo a Carloforte

Terrazzo a Carloforte: cucina e outdoor | Victoria Archontis

Abitare il terrazzo nel centro storico di Carloforte: 

cucina esterna, zona pranzo, pergola e cementine in un progetto di Victoria Archontis STUDIO.

Abitare il terrazzo a Carloforte

Una cucina all’aperto, un tavolo sotto la pergola e lo spazio per la conversazione: il progetto del terrazzo come estensione della casa, tra il carattere del centro storico e le esigenze dell’abitare contemporaneo.

Il luogo e il contesto

Carloforte conserva un’identità mediterranea legata alla propria storia tabarchina. Fondata nel 1738 da una comunità di origine ligure proveniente da Tabarka, sull’attuale costa tunisina, la città riunisce riferimenti culturali che appartengono alla Liguria, al Nord Africa e alla Sardegna.

Il terrazzo di questo appartamento ristrutturato si inserisce nel tessuto del centro storico, con un affaccio sui tetti e sul mare. Il rapporto con il contesto orienta il progetto: mantenere aperte le visuali, contenere la presenza degli arredi e introdurre materiali e colori capaci di dialogare con l’edificio.

Le superfici chiare, la pergola bianca e il disegno delle cementine compongono un insieme nel quale riferimenti tradizionali e forme contemporanee convivono senza ricostruzioni stilistiche. L’obiettivo è rendere il terrazzo una parte attiva dell’abitazione, organizzata per accogliere la vita all’aperto durante la stagione estiva.

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Cucina, pranzo e living

La distribuzione dello spazio parte dalle attività. Cucinare, mangiare e conversare richiedono attrezzature differenti, ma devono poter condividere lo stesso ambiente senza interferenze. La relazione con l’accesso dall’appartamento, la posizione delle zone d’ombra e la continuità dei percorsi definiscono la disposizione degli arredi.

La cucina occupa il margine laterale del terrazzo. La composizione lineare riunisce lavello, piano cottura, superficie di lavoro e contenimento, lasciando libera la parte centrale. La vicinanza al tavolo facilita il servizio e consente a chi prepara i pasti di partecipare alla conversazione. Portare all’esterno queste funzioni rende il terrazzo più autonomo e ne favorisce un uso quotidiano.

Il tavolo è collocato sotto la pergola, in continuità con la vetrata dell’appartamento. Costituisce il centro della zona conviviale, individuata a pavimento dal tappeto di cementine. La decorazione definisce un ambito preciso senza introdurre separazioni fisiche e mantiene la continuità dell’intera superficie.

Il living risponde a un’esigenza complementare: poter utilizzare lo spazio anche al di fuori dei pasti. Nelle immagini la convivialità si concentra attorno al tavolo; una zona conversazione distinta può completare l’assetto con sedute confortevoli e un piano d’appoggio, da dimensionare rispetto alla superficie disponibile. Il suo inserimento deve conservare passaggi agevoli e visuali aperte. La vivibilità dipende anche dalla quantità di spazio lasciata libera.

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Materiali, decorazione e coerenza

La pavimentazione chiara e materica costituisce la base della composizione. La sua tonalità accompagna il bianco della pergola, delle pareti e degli arredi, mentre la variazione delle superfici evita un risultato uniforme: intonaco, tessuto e intrecci reagiscono diversamente alla luce e introducono una precisa articolazione dei dettagli.

Le cementine concentrano il colore nella zona pranzo. Il disegno floreale e geometrico combina ocra, toni rosati, grigi e contorni scuri, richiamando il linguaggio delle pavimentazioni della tradizione domestica. La bordura raccoglie il motivo e lo distingue dal fondo neutro.

L’impronta eclettica nasce dall’accostamento tra questa decorazione, le sedute intrecciate, i fronti della cucina scanditi da riquadri e doghe e la geometria regolare della pergola. La coerenza è affidata alle proporzioni e alla palette: un solo elemento cromatico dominante, accompagnato da materiali e arredi più sobri.

La cucina riprende le tonalità dell’insieme. Il piano chiaro e i fronti articolati ne attenuano la presenza tecnica, integrandola nell’ambiente dedicato al pranzo e alla sosta.

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Vivere l’outdoor d’estate

L’ombra è una condizione essenziale per utilizzare il terrazzo durante il giorno. La pergola con schermatura tessile protegge la zona pranzo e identifica l’area attorno alla quale si organizza la vita all’aperto. La posizione e l’estensione della schermatura devono essere valutate in relazione all’esposizione e alle ore di utilizzo.

Altrettanto importanti sono la ventilazione, il vento e la manutenzione. In un contesto marino, la scelta delle finiture e degli arredi richiede attenzione alla resistenza all’esterno, alla facilità di pulizia e alla gestione degli elementi tessili. Il comfort estivo dipende dall’equilibrio tra protezione e apertura, oltre che dalla disponibilità di sedute adeguate alle diverse attività.

La luce artificiale prolunga l’utilizzo del terrazzo nelle ore serali. Le sospensioni individuano il tavolo; le applique a doppia emissione illuminano le pareti e ne evidenziano la superficie. A queste funzioni si affiancano le esigenze specifiche della cucina e dell’eventuale zona living: visibilità sul piano di lavoro e luce più contenuta per la conversazione.

Valorizzare un terrazzo significa coordinare funzioni, ombra, materiali, illuminazione e percorsi. Una cucina attrezzata, un tavolo ben collocato e uno spazio per la sosta permettono di trasferire all’aperto una parte della quotidianità. Il progetto li mette in relazione con la casa e con il luogo, rendendo il terrazzo un ambiente da abitare durante l’estate.

Il ruolo di Methodic Creativity

 

In questo progetto, Methodic Creativity rappresenta il filo conduttore che mette in relazione intuizione progettuale, rigore tecnico e controllo di ogni fase del processo. Le scelte di interior e lighting design, la definizione delle palette materiche, la selezione di arredi e finiture attraverso il servizio di Home Shopping e la direzione artistica dei lavori non vengono affrontate come interventi separati, ma come parti di un sistema coerente. La creatività nasce dall’ascolto dell’esistente, del luogo e delle esigenze di chi abiterà la casa; il metodo consente invece di tradurre queste suggestioni in soluzioni concrete, coordinate e realizzabili. È attraverso questo equilibrio che ogni dettaglio, dalla luce alle cementine, dal marmo alle corde nautiche, contribuisce a costruire un’identità precisa, riconoscibile e fedele al concept originario.